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Il turismo italiano prova a ripartire
16 giugno 2020

Il turismo italiano prova a ripartire

Tutto si è fermato a seguito dell'emergenza sanitaria da coronavirus che ha colpito il nostro Paese e il resto del mondo: stop a viaggi di qualsiasi tipo, chiusura delle frontiere, lockdown.

Ma finalmente qualcosa sta cambiando e con l'apertura dei confini europei del 15 giugno il turismo nostrano prova a ripartire, seppur con le dovute accortezze.

In Italia il settore turismo ha subito un importante scossone, ma la speranza è che con la riapertura dei confini la gente torni a viaggiare e i turisti stranieri tornino a visitare l'Italia, nazione che da sempre si è contraddistinta per le sue bellezze artistiche ed è rinomata per la sua eno-gastronomia.

Secondo le notizie trapelate in queste ore sono, all'aeroporto internazionale di Roma Fiumicino si contano circa 120 voli giornalieri, tra arrivi e partenze, e 12 Paesi europei collegati. Sono attivi, infatti, collegamenti con Germania, Svizzera, Belgio, Gran Bretagna, Francia e Lussemburgo, Bulgaria, Spagna, Grecia, Paesi Bassi, Bielorussia e Croazia. 

Situazione simile allo scalo milanese di Malpensa, che ha riaperto il Terminal 1 con oltre 150 voli.

Per quanto riguarda i confini terrestri, l'Austria dal 16 giugno riapre il Brennero. Riaperti al transito anche i valichi alpini internazionali del Piccolo San Bernardo, tra Italia e Francia in Valle d'Aosta, e del Gran San Bernardo con la Svizzera. In Piemonte riaperto il versante francese del Colle del Moncenisio, mentre la Slovenia ha rimosso le barriere fisiche posizionate nei mesi scorsi ai valichi secondari di Trieste.




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