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 Nuova normativa sui pacchetti vacanza: ecco cosa cambia
12 novembre 2015

Nuova normativa sui pacchetti vacanza: ecco cosa cambia

Ormai è ufficiale: non vi è più alcuna differenza tra i pacchetti vacanza acquistati in rete o in agenzia. Ad affermarlo, con l'approvazione della nuova normativa sui pacchetti di viaggio destinata a diventare operativa entro due anni e mezzo, è il Parlamento Europeo, attraverso la ratifica di un provvedimento che rivoluzionerà il mondo dell’e-commerce nel settore turistico.
 
Punto focale della nuova normativa sui pacchetti vacanza è proprio la parificazione del pacchetto acquistato in rete con quello acquistato in agenzia "con la formula del tutto compreso - si legge nel comunicato stampa dell’europarlamento - o tramite pagine web collegate, che includono almeno un volo e un hotel o un autonoleggio". Ciò vuol dire che dall’entrata in vigore della normativa chi offre servizi turistici sul web  dovrà offrire ai clienti le medesime garanzie di chi vende in un negozio fisico. 
 
Il testo approvato dall’Europarlamento a Strasburgo fa riferimento anche a cancellazioni e responsabilità. Diversi i punti che potrebbero far discutere le aziende della filiera turismo, a partire dalla norma che prevede l’obbligo da parte dell’organizzatore del viaggio di fornire ai viaggiatori "orari indicativi per la partenza e per il ritorno, nonché l’indicazione della natura di eventuali costi aggiuntivi", si legge ancora nel comunicato stampa. Oltre a questo, l’organizzatore dovrà anche precisare agli acquirenti "che stanno acquistando un pacchetto e informarli dei loro diritti e di chi è responsabile in caso di problemi". 
 
In merito alle cancellazioni, poi, il testo prevede che il viaggiatore possa annullare il viaggio e ricevere il rimborso di quanto versato nel caso in cui il prezzo aumenti dell’8 per cento o più.  Il cliente, inoltre, avrà il diritto a cancellazione e rimborso anche in caso di "disastri naturali o attacchi terroristici" che dovessero riguardare il luogo di destinazione.
 
Gli Stati membri dell'Unione Europea hanno a disposizione ventiquattro mesi per recepire le nuove norme e di ulteriori 6 mesi per rendere applicabili.




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