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Turismo post coronavirus
02 aprile 2020

Turismo post coronavirus

In base ad alcune anticipazioni di uno studio di Demoskopika redatto dal presidente dell'Istituto di ricerca, Raffaele Rio, contenute nel saggio “Turismo in quarantena” nel 2020, l'emergenza coronavirus nel nostro Paese potrebbe mandare in fumo circa 18 miliardi di spesa turistica.
 
I 18 miliardi di spesa turistica in pericolo sarebbero così articolati:
 
  • 9,2 miliardi per la contrazione dell'incoming
  • 8,8 miliardi per la rinuncia alla vacanze degli italiani in Italia
Le regioni che con molte probabilitità accuseranno maggiormente il colpo, con una perdita stimata di 12,6 miliardi di euro, sembrano essere Veneto, Lombardia, Toscana, Lazio, Emilia-Romagna e Trentino-Alto Adige. 
 
I mancati 29 milioni di arrivi, poi, (di cui 15 milioni stranieri) creerebbero, a loro volta, 143 milioni di presenze in meno con una flessione rispettivamente pari al 22,1% e al 34,2% rispetto al 2019. 
 
Inoltre, sono circa 14 milioni i cittadini che, al netto di una ulteriore proroga dei provvedimenti restrittivi, avrebbero, comunque, già deciso di non trascorrere le vacanze al mare a luglio e agosto, rinunciando così ad una delle cose che gli italiani amano maggiormente.




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