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Valigie a prova di aeroporto: istruzioni per l’uso
29 aprile 2019

Valigie a prova di aeroporto: istruzioni per l’uso

Alla vigilia di un viaggio tutti, almeno una volta, hanno pensato: “e se perdo la valigia?”; al tempo stesso tutti hanno assistito a scene di bagagli dimenticati in pista e non caricati nella pancia degli aerei, cercando di scorgere la propria tra quelle rimaste sul carrello.

Ecco perché, gli addetti al facchinaggio in aeroporto si trovano sempre più spesso di fronte a valigie impacchettate con i colori più sgargianti, quando queste – ormai sempre più spesso – non vengono invece sostituite con pratici bagagli a mano che possono essere imbarcati al sicuro nella cabina e controllati a vista.

Ma quali sono i tre trucchi da seguire per avere valigie a prova di aeroporto?

Lo staff di Webins, portale e-commerce per l’adesione a polizze assicurative online, ha chiesto il parere degli addetti ai lavori nelle agenzie di viaggio, giornalmente a contatto con i viaggiatori, e ha potuto, dunque, stilare questo speciale vademecum:

1. Bagaglio a mano salvavita: quando il valigione va imbarcato per forza, è fondamentale studiare bene la composizione del bagaglio a mano il quale dovrebbe condensare ciò che è indispensabile e soprattutto, imperdibile. Dunque: una selezione di biancheria intima unita a una saponetta per lavarla, occhiali per chi ne ha bisogno ma non sa rinunciare alle lenti a contatto, soldi e documenti d’identità. Da aggiungere almeno un capo pesante, se la meta da raggiungere lo richiede ma si parte da una situazione estiva.

2. Assicurarsi sempre: per quanto una valigia possa essere vecchia e rovinata, ciò che vi è dentro può sempre avere un valore, ecco perché è indispensabile assicurarsi contro furti o perdite. D’altra parte i viaggiatori possono e devono concedersi lo sfizio di una cena fuori elegante per la quale rispolverare l’abito lungo firmato o la cravatta di seta. Sempre più agenzie, dunque, consigliano ai clienti di assicurare il proprio bagaglio, per evitare incidenti e viaggiare tranquilli.

3. Farsi riconoscere: quando si prepara una valigia, occhio al cartellino. Questo, infatti, deve essere ben leggibile (attenzione a inchiostri che scoloriscono!) e riportare chiaramente il vostro indirizzo. La valigia persa può finire chissà dove ed è impossibile pretendere che un fattorino del Mali conosca un paese in provincia di Brescia se quest’ultima non viene indicata o non è riportato lo stato, e riesca quindi a far rimpatriare il bagaglio.




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