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Turismo alla gogna
19 ottobre 2020

Turismo alla gogna

Il Decreto del 19 ottobre 2020, annunciato in diretta tv dal Premier Giuseppe Conte la scorsa domenica sera, blocca congressi, convegni ed eventi.  
Un duro colpo al business travel, segmento che attualmente stava trainando l'intera filiera. 
Da adesso fino al prossimo 13 novembre, infatti, salvo eventuali peggioramenti dell'andamento dell'epidemia da coronavirus, i congressi e i convegni potranno svolgersi soltanto a distanza, con le fiere nazionali e internazionali che, di contro, potranno essere possibili in presenza, qualora siano rispettate tutte le norme di sicurezza previste da decreti e linee guida validate dal CTS - Comitato Tecnico Scientifico
«Siamo sorpresi e preoccupati dal blocco totale di meeting, convegni e riunioni di lavoro – ha dichiarato Maria Carmela Colaiacovo, vice presidente di Associazione Italiana Confindustria Alberghi – Francamente uno stop assoluto, a prescindere dal numero dei partecipanti e dal rispetto dei protocolli, non appare giustificato dal tipo di attività. Non stiamo parlando di feste o di movida, ma di eventi organizzati e controllati, partecipati esclusivamente da individui adulti impegnati in attività di lavoro. È necessario un ripensamento che, nel quadro di questi mesi di faticosa convivenza con il virus, permetta di mantenere vive queste attività così importanti per l’economia del settore alberghiero, ma anche per l’operatività stessa delle imprese».
E non finisce qui per gli operatori del settore turismo.
In questi giorni è stata varata la Manovra 2021 che estende fino al 30 giugno prossimo l’utilizzo del Bonus Vacanze. Questa operazione ignora totalmente quanto richiesto dalle associazioni di categoria delle agenzie di viaggi e dei tour operator, ovvero la redistribuzione delle risorse inutilizzate dal “tax credit vacanze” che si aggirano sui 2 miliardi di euro.




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